Lo stretching dell’animo.


    
Mi faccio spesso domande curiose.
Come mai migliaia di persone fanno yoga?

E milioni di animali si stiracchiano?
Qualcosa di buono ci dovrà pur essere.

Nel corso del tempo ho ascoltato molte spiegazioni irritanti, specie quelle che puzzano di fede cieca.

La fede difficilmente porta alla consapevolezza, a mio modesto parere.

Ci sono consapevolezze che amano arrivare dopo molti anni, io certamente preferirei che accadessero prima, ma, a spingerle, ho quasi sempre constatato che si allontanavano.
Così è stato per lo stretching dei meridiani, per i Kata di Kendo, che solo dopo due decenni ho sentito che avevano un senso per me. Naturalmente nel frattempo ho provato un forte imbarazzo a non capire qualcosa che stavo facendo da così tanto tempo e questo mi ha messo in seria crisi molte volte.

Il disagio era di non capire quello che sentivo o avrei voluto sentire.

Quando si comincia a comprendere può capitare di pensare “perché non è successo prima?”, che cosa impediva il sentire, la consapevolezza?

Forse c’è un approccio stonato, per esempio, nel dire a qualcuno di fare una posizione di yoga normalmente si fa spiegando cosa deve fare, non come lo deve fare; il “come” viene lasciato alla buona volontà, ma, secondo me, è più importante il come del cosa.

Trasmettere il “come se” lo trovo un atto di estrema complicità intima, un condividere sensazioni finissime, come nel detto giapponese “I shin den shin” dal mio cuore al tuo cuore.

Anche il “quanto” ed il “quando” sono determinanti, ma non in termini tipo: “fallo per cinque minuti e tre volte al giorno” queste esperienze di percezione non sono pillole da deglutire, ma disposizioni d’animo da costruire con attenzione, rispetto ed amore.

Dovremmo davvero imparare dalla natura, cosa c’è di più naturale e spontaneo di uno sbadiglio?
Ci dice forse qualcuno come farlo? Quanto? Cosa provare? Eppure il suo beneficio è chiaro a tutti.

Anche l’appetito, il desiderio ed innamorarsi sono atti spontanei.

Cerchiamo di vivere con la stessa naturalezza di uno sbadiglio.

(Photo courtesy Pixabay)

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