Sorpresa e agio.


Come sarebbe la vita senza questi due ingredienti?

IMG_1291-0.JPG – photo jesperbkskov pixabay –
Sarebbe come una pastasciutta senza sale, in una parola: rovinata; a mangiarla non si morirebbe di fame, ma di certo morirebbe l’entusiasmo.

Quando muore l’entusiasmo, il cibo non interessa più e non mi riferisco solo al cibo alimentare.

Dovremmo sempre chiederci se in questo momento stiamo provando agio o sorpresa, o se li facciamo provare a chi vogliamo bene e viceversa.

Indubbiamente potremmo scoprire nuovi aspetti, forse rivoluzionari e drammatici, potremmo essere portati a qualche cambiamento drastico, ma non abbiamo ancora strumenti sufficienti, lasciarsi travolgere ora, porterebbe alla totale assenza di consapevolezza.

Non essere mai a proprio agio significa essere sempre allarmati.

Non provare mai sorpresa trasforma la vita in un triste flusso di sopravvivenza.

La sorpresa è un evento crea un piccolo disagio impulsivo e tonificante.

Lo stato di agio crea la rigenerazione e un terreno fertile all’intuizione creativa.

L’agio è come la farina e la sorpresa è come il lievito, il salato, il dolce, i sapori.

Qualche fazioso ha detto che con la cultura non si mangia, una dieta senza sorprese gli farebbe presto cambiare idea.

È un diritto degli esseri viventi conquistare ciò che è loro indispensabile.

Sono convinto che essere a proprio agio ed essere sorpresi sia un diritto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: