io non sono il mio vestito.


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Le emozioni vestono un volto come i vestiti un corpo.

Da piccoli i vestiti ci venivano comprati, regalati e messi addosso.

Alcuni ci piacevano molto, altri li avremmo ceduti volentieri, per le emozioni è lo stesso.

Con gli anni le cose cambiano di poco, anzi continuiamo a mettere sul viso emozioni che non avremmo mai scelto.

Certo è che accorgersi di questo non è facile, spesso si dice: “sono fatto così, mi conosco”, invece non credo proprio, noi siamo fatti di carne e spirito, mentre i vestiti sono fatti solo di idee.

Allo specchio ci vediamo in modo molto diverso da come ci vedono gli altri, ed un vestito ha molta influenza per come è visto, non per cosa è.

Ho visto così tanti volti cambiare completamente dopo una sorpresa, che sono abituato a sorprendermi, e mi piace così.

La tensione è una forma di controllo che adottiamo per proteggerci, in parte volontariamente ed in parte no, ed entrambe sono ugualmente importanti.

Cosa ci può far uscire da questo percorso scritto nel nostro futuro come un binario di un treno è tracciato dalla partenza alla destinazione?
La curiosità, l’interesse verso qualcosa che ci può sorprendere.

Si potrebbe vedere una persona in tensione come una solerte dattilografa anni ’60 molto impegnata a battere a macchina, ad un certo punto squilla il telefono ed un collega che risponde dice: “ma no! davvero?” Per quanto fosse importante il compito della segretaria, per un istante la sua attenzione è stata rapita dal tono di sorpresa che il collega ha contagiato.

Il corpo fornisce costantemente spunti creativi, per ottenerli dobbiamo rivolgere la mente all’attenzione verso il corpo, senza esagerare con il controllo e lasciando spazio alle scoperte emotive. In altre parole, se per esempio vogliamo imparare un nuovo ballo, imparare i passi è una parte di controllo, mentre la sintonia con la musica ed il partner è la parte di intuizione emotiva.

4 risposte a "io non sono il mio vestito."

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  1. Sono molto felice nel leggere che c’è qualcuno che distingue nettamente la personalità dall’individualità.
    Nella vita privata, sia come donna che come madre, e nel lavoro, cerco quotidianamente di trasmettere tale “coraggio di vivere”, anche se a volte è dura.
    Nelle tue parole, trovo il senso a questa fatica… il fatto di non sentirsi soli su questa sponda del fiume, accresce l’entusiasmo di chi crede ed ha fiducia, ma sa che, percorrendo la strada, s’incontrano le salite, ed è in quel momento, che un alleato, diventa un dono prezioso!
    Grazie
    Sara

    Piace a 1 persona

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