Avere le palle.


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    Un modo di dire con dentro un senso autentico.

Penso che molte donne desiderino avere al loro fianco un ‘vero uomo’.

Sono certo che tanti ragazzi vogliono essere visti così dai loro coetanei e dal mondo intorno a loro.

Voglio sperare che parecchi datori di lavoro cerchino di assumere collaboratori con una forte personalità.

Quindi suppongo che sia un modo di dire ed una immagine mentale comune.

Una volta ho fatto un esperimento, stavo in mezzo ad un centro commerciale e, mentre mangiavo il gelato, ho guardato, per un istante ciascuno, ogni volto che fluiva in quello scorrere di vite diverse e contemporanee.
In tutti loro cercavo nello sguardo e nella postura, fermezza e sicurezza. Cercavo con la stessa brama di chi guarda l’esibizione di un artista compiaciuto e cerca di far proprio quel sentire.

Qualcosa ho visto, ma in gran parte c’era altro. Ho notato altre emozioni e posture che non erano state conquistate, ma erano subite dalle persone, dalle coppie e dalle famiglie.

Erano forme di adattamento, come se le persone fossero plasmate dall’ambiente intorno e avessero nella loro forma le impronte che prende l’argilla dallo scultore.

Quello che cercavo era come una forza, che parte da dentro, che veste la persona e continua il suo percorso fuori, raggiungendo gli altri.

Non credo sia una virtù innata, sono certo che è acquisita in vari modi.

Si deve stare molto attenti a non prendere strade sbagliate.

Come è inutile arrabbiarsi per simulare la forza, così non serve fare gli incoscienti per ostentare coraggio, ed è pure fallimentare diventare intransigenti per arrogare rettitudine. Tutti questi atteggiamenti sono supplenti di virtù e hanno tutte le evidenti carenze dei surrogati.

Per ‘avere le palle’ si deve essere sereni e decisi, ma è difficile esserlo se non ti è stato concesso né insegnato.

Se il tuo nido non aveva questo cibo, allora hai cambiato dieta, trovando i surrogati.

Al dolore si risponde con la rabbia e l’irrigidimento, che sono la tensione fisica ed emotiva.

La tensione è energia elettrica che ingaggia muscoli e stati d’animo, proprio come una presa elettrica ha tensione e accende un motore elettrico.

Ecco che le persone diventano intransigenti e razziste, inutilmente, perché non troveranno mai soddisfazione dei loro bisogni mentre continueranno a soffrire e a far soffrire.

Avere le palle è un modo di dire che rappresenta un corpo non terrorizzato, né alterato, ma centrato su se stesso. Una conquista disponibile, ma impegnativa.

Ci vogliono le palle per chiedere scusa. Ci vogliono palle per cambiare idea.

Bisogna essere dei titani emotivi per non fuggire al dolore; si deve essere consapevoli per mettersi in gioco.

Non mi interessa saper perdere, voglio che il gioco sia stato bello, allora chi ha vinto non è più importante.

Non mi interessa essere buono per meritare qualcosa, mi interessa sapere di buono per me.

Condividere non è regalare, è partecipare ad un gioco che nutre tutti.

2 risposte a "Avere le palle."

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