Aspettative


20130713-164937.jpg

“Ma voglio di più,
di quello che vedi
Voglio di più
Di questi anni amari” Pino Daniele.

Essere esigenti, avere un progetto, coltivare aspettative di miglioramento, saper comunicare subito le delusioni, non sono doti innate destinate ad altri, sono virtù che si coltivano e che germogliano in ciascuno.

Queste sono condizioni necessarie per essere presenti di sé. Vedi post: Essere presenti.

È mia forte convinzione che l’efficacia di una esperienza dipenda sia dall’intenzione con cui viene fatta che con quale presenza di spirito la si compie.

Che sia un trattamento, una esperienza individuale o di una coppia oppure di un gruppo, questa condizione vale sempre per tutti i partecipanti.

Specialmente nel caso di un trattamento, ritengo indispensabile che sia il ricevente che l’operatore siano in grado di generare aspettative.

Per chi non riesce dobbiamo cercare che ci fa essere fragili, nel non avere aspettative, nel non aver bisogno di qualcosa, oppure nel non saper chiedere.

“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.” Mt 7, 7-12

Quale dolore e quanta fatica ci vogliono per chiedere un semplice abbraccio?

Ci sono persone che prendono un aereo per andare da Amma a ricevere un solo abbraccio, una esperienza che credo sia benefica, come i pellegrinaggi di molte religioni.

Mi chiedo: quando ritornano a casa, lo ricorderanno ancora e lo sapranno rivivere? Spero tanto che sia così.

Ci rendiamo conto che sappiamo andare in vacanza dall’altra parte del mondo e non riusciamo a chiedere un sorriso a chi ci ha messo in questo mondo?

Che cosa aspettarsi da un trattamento sul corpo? Un’ora di piacevole benessere? Il rilassamento?

Voglio di più.

Esattamente come da una terapia, da una visita medica, da una seduta di psicoterapia, sento che non mi basta raccontare qualcosa per uno sfogo momentaneo o una cura senza effetto, voglio essere accompagnato a comprendere, voglio ricevere sollievo, voglio intravedere una speranza.

Voglio che sia una esperienza, che ci sia l’impegno e un progetto, che accada qualcosa che mi faccia scoprire nuovi modi di sentire, nuove soluzioni e nuove risposte.
Voglio che ci sia sollievo sia per il corpo che per lo spirito che lo muove.

Domandiamoci sempre se:

Subiamo pressioni che arrivano dentro di noi senza che ci venga prima chiesto il permesso?
Abbiamo bisogno di ricevere di più?
Certamente meritiamo di essere al nostro posto, ma viene riconosciuto?
Quando siamo nati abbiamo avuto il diritto di respirare, di respirare in pace, senza dover chiedere il permesso di vivere e senza doversi scusare di esistere, ne siamo consapevoli?

Che elenco di diritti potremmo scrivere?
Abbiamo il diritto di chiedere.
Abbiamo il diritto di pensare senza essere giudicati.
Abbiamo il diritto di non soffrire per rimproveri ingiusti.

Questo è il seguito di: Agio e disagio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: