Essere presenti.


Essere presenti è una sensazione di percezione diffusa a tutto il corpo in cui sembra che ogni fibra appartenga alla mente.

È uno stato d’animo fuso insieme ad uno stato fisico del corpo, come se corpo e spirito si muovessero sincronizzati.

È una situazione temporanea che accade per un insieme di cause e che può lasciare un ricordo indelebile se accomunata ad altre successive esperienze come perle uniche di una preziosa collana.

Essere tesi nel portamento dei muscoli impedisce questa sincronia, perché la parte cognitiva prende il monopolio in un protagonismo che non cede spazio al ruolo di attore del corpo.

La testa può benissimo credere di essere rilassata, ma il corpo potrebbe rimanere in uno stato di tensione vigile indefinito. Con il tempo ci si abitua e si perde il ricordo della libertà dalle tensioni; possono crearsi supplenti della consapevolezza come la fede cieca che spazza via i dubbi e il monopolio della ragione che annienta le percezioni.

vedi: Fede, Ragione e percezione

Il passaggio cruciale dal non essere presenti all’essere presenti avviene attraverso l’espressione spontanea del corpo.

20130626-222349.jpg

Essere tesi = non essere presenti (del tutto)

Esprimere = transizione (fase in cui emerge il corpo)

Percezione= essere presenti (il corpo e la mente sono sincroni)

Una garanzia di esserci nell’agire è la sensazione di piacere o dispiacere. In questo secondo caso esprimere il disappunto e l’agire spontaneo per cambiare la situazione provocano il meritato sollievo.

vedi: i sensi ci salveranno

2 risposte a "Essere presenti."

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  1. per caso questa mattina ho letto il tuo nuovo scritto e come spesso accade con il caso mi riporta al mio attuale problema. tensione testa – tensione corpo non mi sento presente e’ come se stessi cercando un equilibrio morbido fra queste parti. ma quando i segnali sono così forti qual è il rimedio? ovvero come si arriva “all’espressione spontanea del corpo” quando c’e’ tanta rigidità che lo trattiene?
    I tuoi studi e le tue analisi sono sempre molto diretti ed interessanti. Aprono spazi così grandi che a volte spaventano.
    iolanda

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    1. Cara Jolanda, le tensioni sono come una diga che divide una montagna d’acqua da una valle che soffre la siccità. Possiamo rompere la diga, aprirne i condotti o usare ogni secchio disponibile. I modi sono molti, ciascuno con effetti più o meno adeguati al momento, dobbiamo permetterci di scegliere quello adatto. Il fatto che sia stato scelto ne aumenta l’efficacia.

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