Perché si piange


    “Pianse Achille, l’invincibile,
    piansero il valoroso Aiace e l’astuto Ulisse,
    tutti gli eroi versarono lacrime,
    perché solo gli umani potevano essere eroi”

Immaginiamo un atleta che, dopo essersi duramente allenato per anni con tutte le sue energie, arrivi finalmente a centrare il suo obiettivo. Come si sentirà nel salire vittorioso sul gradino più alto del podio? Certamente durante la cerimonia di premiazione vivrà un forte momento di cambiamento.

Venendogli a mancare l’adrenalina, il cui effetto è di colpo finito perchè ora non gli serve più, si ritrova a piangere nello stare su quel podio appena conquistato.

(nota: il Generale delle Conquiste cede il posto al Ministro della Conoscenza – vedi : L’impero delle Emozioni).

Una persona che lotta ogni ora del giorno per svegliarsi, lavorare, relazionarsi,….. quando sale su un podio e sente che la sua azione è compiuta, allora piange.

Anche se il podio è una sedia o un futon.

L’importante è che ci sia una cerimonia.

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