Dietro ogni delitto…


I delitti accadono e catastrofici o minuscoli che siano costelleranno per sempre lo scorrere delle nostre vite.

Non possiamo impedirlo, è folle tentare di impedire che esistano, è stupido credere che si possa evitarli.

I delitti si presentano a noi compiuti e noi li guardiamo per la loro faccia terribile, cruda, senza possibilità di appello. Quando li incontriamo, sono già accaduti, sono già storia, sono già passato, ci resta solo la coda del dolore, un’altra cometa nefasta.

Eppure anche i delitti hanno una schiena, il lato nascosto, e in questo luogo tutto vi si può nascondere, sicuro di essere al riparo perchè tutti stanno a guardare la faccia terribile, la protagonista assoluta, la medusa urlante che pietrifica ogni occhio che cede alla tentazione di guardarla.

Perchè il mostro ci attrae con una forza enorme, la nostra paura.

Dietro il delitto c’è nascosto e protetto ciò che deve stare nascosto e protetto, perchè fragilissimo e indifeso e per questo non potrebbe spaventare nessuno.

I cinesi per descrivere un pensiero usano una immagine, non una parola e per descrivere cosa è fragile ed indifeso pensano al femminile e disegnano una donna.

“Dietro ogni delitto si nasconde una donna” significa: ogni fragilità deve proteggersi con qualcosa di forte e, più è fragile, più dev’essere violentemente protagonista il mostro che deve coprirla, nasconderla con le sue urla.

Un orribile dittatore che ha inorridito ogni animo umano, aveva nel suo corpo sofferenze continue senza tregua, non aveva denti per mangiare e i suoi visceri non potevano digerire alcun alimento, forse solo quando urlava rabbioso riusciva a dimenticare se stesso.
Molti lo venerano ancora, ma se sapessero che sorta di derelitto era, proverebbero pena, non ammirazione.

Ecco, se vogliamo davvero agire il cambiamento, noi dobbiamo cedere alla tentazione di fermarci a colpevolizzare il delitto e intuire i veri bisogni della parte fragile.

Strategicamente, questa scelta si rivela molto conveniente, la parte fragile chiede di essere vista, di essere nutrita e protetta. Sono azioni molto delicate ed attente e fondamentalmente molto semplici.

Al contrario, la punizione di un delitto, è sempre molto costosa, come lo è un carcere.

L’intuizione del lato fragile è molto sottile da cogliere, specie se viviamo in un momento frenetico con in gioco tensioni violente.

Quando ci accorgiamo che il circolo vizioso di delitto, giudizio e pena e nuovo delitto si instaura, abbiamo una sola possibilità di interromperlo, e non è sedersi sopra i soliti preconcetti, ma fermarci a sentire quello che finora avevamo perso.

Il circolo vizioso sarà eterno finchè non accadrà il cambiamento che lo trasformerà in circolo virtuoso.

L’atto rivoluzionario può avvenire per caso oppure con la giusta intuizione e l’opportuno nutrimento, due eventi estremamente preziosi e rari, ecco perchè normalmente si rimane prigionieri nel girone infernale.

Un eccellente esempio di circolo virtuoso è quando due persone si innamorano, entrano in una spirale di reciproco stimolo e sono immersi in una placenta di intuizione e nutrimento che li rende immuni da qualsiasi dolore.

Mi piace considerare che tra inferno e paradiso non vi sia un ascensore, ma un pianerottolo: sta alla nostra intuizione capire a quale campanello suonare.

per approfondire leggi: L’impero delle emozioni.

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